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Enrico Pedri

 Enrico Pedri è nato a Bolzano il 25 Luglio 1976. Dopo aver frequentato il liceo scientifico Leonardo da Vinci di Trento, si è iscritto all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV) ed il 03/11/2000 si è laureato con il massimo dei voti. La tesi di laurea ha riguardato la costruzione di un museo dei reperti archeologici della Villa Romana di Via Rosmini a Trento, dove si trova uno dei più importati mosaici di epoca romana del nord Italia. L’Arch. Arrigo Rudi è stato il suo relatore (collaboratore dell’Arch. Carlo Scarpa) e correlatore è stato il Soprintendente ai Beni Archeologici della Provincia di Trento il Dott. Gianni Ciurletti.

 

Il fatto di essersi laureato a 25 anni gli ha permesso di entrare, di diritto, nella speciale graduatoria (riservata a 18 persone) per iscriversi al quarto anno della facoltà di Ingegneria Edile/Architettura, con sede a Lecco, del Politecnico di Milano. Ha frequentato a tempo pieno per un anno (2001/02), dove ha potuto apprezzare una vasta bibliografia a livello europeo per quanto riguarda le case passive. Va evidenziato che, quasi tutti i docenti della Facoltà di Lecco, sono corrispondenti delle maggiori riviste di architettura come ad esempio Modulo, Costruire ecc. Ha potuto approfondire maggiormente, con il Prof. Ing. Marco Imperadori, il sistema costruttivo a secco ed in particolar modo della Knauf Germanica.

Dopo aver superato l’esame di stato, il 18/04/2001, si è iscritto all’Ordine degli Architetti di Bolzano conseguendo il timbro professionale n° 874.

 

Ama molto la musica e lo sport, in particolar modo la corsa e nel periodo delle scuole superiori, sia in pista che nelle campestri, ha vinto diversi titoli regionali ed ha vestito la maglia azzurra ai campionati mondiali studenteschi di Albufeira in Portogallo nel 1992. Negli ultimi anni ha partecipato ad alcune maratone trovandone un beneficio psicofisico e nello stesso tempo l’occasione per viaggiare (New York, Pechino e Roma con tempi sotto le 3 ore).

 

La Soprintendenza della Provincia di Trento ha cosi apprezzato la sua tesi di laurea, da fargli ottenere l'affidamento del progetto come incarico professionale. Ha eseguito tutta la fase progettuale, compresa quella esecutiva in collaborazione con il Soprintendente Dott. Gianni Ciurletti. Il progetto ha ottenuto tutte le approvazioni e si trova pubblicato su un libro, Edizioni ET, dal titolo “Domus romane: dallo scavo alla valorizzazione” pag. 119-127.

 

Nel 1999 su sollecitazione dei suoi docenti ha partecipato al primo concorso nazionale, per il progetto di un campanile, indetto dalla rivista “CHIESA OGGI architettura e comunicazione”. Il suo lavoro è stato pubblicato sulla rivista (CHIESA OGGI n° 38/99) ed esposto in una mostra a Roma.

 

Sin dal 1994 collabora assieme a suo padre, Dott. Arch. Bruno Pedri, al progetto di valorizzazione territoriale del Setiero del Dürer con la denominazione “Dal Klösterle di San Floriano alle Piramidi di Segonzano”. Questo progetto ha permesso di coinvolgere, con un obiettivo unitario, diverse amministrazioni comunali della Bassa Atesina e della Valle di Cembra, con partner la direzione della Dürerhaus di Norimberga. Questo progetto, oltre ad essere stato apprezzato dagli operatori economici delle due valli, si ritrova pubblicizzato in diversi libri e riviste, sia in Italia che in Germania.

 

E' stato nominato in diverse occasioni membro di giuria di concorsi di architettura indetti dalla Provincia.

 

Ha conseguito il diploma di progettista esperto CasaClima (corso base 20 ore più corso avanzato 40 ore).

  

Nel 2008 è stato nominato presidente del Consorzio Kyotohaus, impegnato nel recupero, sotto il profilo energetico, di edifici sottoposti al vincolo storico artistico, con la sfida di far rientrare, nei parametri di Casa Clima, l’edificio antico tutelato al pari dell’edificio nuovo, adottando tecniche compatibili con il bene tutelato (www.kyotohaus.it).